Liebster Award: Il lato Saporito è fra i nominati

liebster_awardOggi mi celebro un po’, ogni tanto bisogna farlo.
Normalmente ignoro le catene di Sant’Antonio, ma questa volta faccio un’eccezione. Per due ragioni: me l’ha “passata” una persona che stimo, e perché l’iniziativa mi sembra carina. Si tratta dei Liebster Award, un passaparola nato in Germania, per promuovere blog interessanti, e far conoscere blogger capaci. Ecco, Il lato Saporito è stato nominato fra i blog da seguire. E io devo ringraziare Fabiana Salsi, ex collega giornalista di Glamour e bravissima autrice di Viaggio scrivo amo, per avermi inserito nella rosa dei suoi nominati.
Ho provato a cercare in rete qualche notizia in più, ma ci si perde in una selva di nomination e di rimandi. Trovo divertente che di anno in anno, e da paese a paese, il premio è un po’ cambiato… Ma non importa, dedicare un post ai blog preferiti mi sembra una bella iniziativa.
Quindi, per prima cosa, grazie Fabiana! È stata proprio una piacevole e gradita sorpresa.

Poi, ricevuta la nomination, bisogna seguire delle regole molto semplici.  Eccole:
1. Mettere il logo del Liebster Award sul proprio blog
2. Ringraziare il blogger che ti ha nominato e linkare il suo blog nel post
3. Rispondere alle 10 domande di chi ti ha nominato
4. Fare un elenco di blog che hanno meno di 200 follower su Twitter
5. Formulare 10 domande per i blog nominati
6. Comunicare le proprie nomination

Punti 1. e 2. fatti.
Punto 3: rispondere alle domande.

1. Come nasce l’idea del blog?
Scrivevo di food e alimentazione per diversi giornali, ma volevo un angolo tutto, per farlo in totale libertà. Sono convinta che sia una delle nostre eccellenze, e la ripresa del Paese possa passare anche da qui. E poi, pensavo, avendo un cognome così, non potevo non avere un foodblog! Così è nata l’idea del raccontare il lato Saporito della vita e parlare delle cose saporite, che ci deliziano tutti i giorni.

2. Quanto e come ti ha arricchito questa esperienza?
Tanto. Dal punto di vista professionale è una crescita costante. Devi spostare sempre un po’ più in là il confine delle conoscenze e le competenze. Prima, il mio lavoro si fermava alla scrittura. Ora, è più complesso, più articolato. E più aumentano le conoscenze, più aumentano i progetti, e la voglia di fare cose nuove. Questo è un aspetto fondamentale per me, strettamente legato alla scelta di licenziarmi: il mio obiettivo era fare più cose mie, che mi piacessero. Dar sfogo alla mia creatività, che all’interno della redazione sentivo imbrigliata. Ora, uno dei miei prossimi obiettivi sarà imparare a fare video.

3. Quello che ti è piaciuto scrivere di più e quello che non avresti voluto scrivere mai?
In generale mi piace raccontare le storie di chi prende in mano la sua vita, e prova a costruirsi un futuro su misura. Per cui, direi la rubrica Foodie, che Job! dove intervisto persone che hanno saputo trasformare la passione per la cucina e il food, in un lavoro.
Mentre, non ci sono cose che non avrei voluto scrivere. Ed è il vantaggio del blog: è mio, e non devo rendere conto a nessuno.

4. Da quando hai un blog è cambiato il tuo modo di viaggiare, mangiare, osservare quello che hai intorno?
Essere una giornalista e una blogger, da questo punto di vista, è molto simile. Tutto diventa spunto per un post, per raccontare qualcosa. Per cui, chiedo, assaggio, scatto foto in continuazione, prendo appunti, mi segno mentalmente delle idee, delle sfumature. Il rammarico è non riuscire a tradurre tutti questi spunti in post fatti e finiti. Forse dovrei raccoglierli in un unico post, a cadenza mensile…

5. Non cucini mai senza…
La radio accesa, un coltello affilato, erbe e spezie. Cumino, erba cipollina e timo ti svoltano un piatto.

6. La prima cosa che fai quando scopri un nuovo piatto, un nuovo chef, un nuovo ristorante?
Cerco informazioni. Chi è lo chef, dove si è formato, che percorso ha fatto, recensioni di critici più bravi di me. E poi, se posso, cerco di assaggiare. Se invece si tratta di un piatto che ho mangiato e mi è piaciuto, provo a replicarlo (alla mia maniera).

7. Quello che non dimentichi mai di fare prima di assaggiare?
Se posso, farmi descrivere il piatto, e raccontare con quali ingredienti è fatto. Poi, guardarlo nel complesso, valutare l’aspetto e l’estetica, e sentirne il profumo. Il primo giudizio conta tantissimo.

8. Cosa non vorresti vedere mai in un piatto?
A parte schifezze varie, da Nas, piatti intrisi di olio, zuppi di burro, o stracarichi di sale. Meglio una verdura lessa scondita, che un concentrato di colesterolo, o di unto!

9. Il compagno di tavola perfetto.
Chi ami e con chi stai bene (momento buonista).

10. Il prossimo piatto sarà…
Mmm, normalmente improvviso. A meno che non devo sperimentare qualche ricetta per qualche pezzo/post.

PUNTO 4: impossibile rispondere.
PUNTO 5: passiamo prima al PUNTO 6.
Le mie nomination e i miei #FF!
Questi sono alcuni dei blog e blogger che mi piacciono.
È stato difficile scegliere, per cui ecco due parole sulla motivazione: sono blog che mi hanno colpito, per un post scritto bene, per uno particolarmente intelligente, per un’osservazione acuta, per una battuta… Sono certa che ne esistsono altrettanti belli e intelligenti. Non è sicuramente un elenco esaustivo.

Viaggi:
Viaggiale, Fraintesa

Food:
Ciboprossimo, Dietro al cibo, Under the tree, The chef is on the table, Tavolo per 2, Non solo food.

Chefannoriflettere:
La pupa c’ha sonno e Minimoblog

E ora, le mie domande.

Per tutti:
1. Descrivi il tuo blog
2. Come è nato?
3. Come e quanto ti ha arricchito questa esperienza?
4. Da quando hai un blog è cambiato il tuo modo di viaggiare, mangiare, osservare quello che hai intorno?
5. Il post che hai fatto che ti ha segnato, e quello che non hai ancora fatto, ma che vorresti fare.
6. Prossimi progetti
7. Il consiglio che hai ricevuto che ti è stato più utile.
8. Di cosa non potresti mai fare a meno quando scrivi/cucini/viaggi.

Travelblogger:
9. La prima cosa che fai quando arrivi in una nuova località.
10. Non parti mai senza…

Foodblogger:
9. La prima cosa che fai quando scopri un nuovo piatto, un nuovo chef, un nuovo ristorante?
10. Il piatto che non ti stancheresti mai di mangiare, quello che ti ha deluso e quello che ti ha piacevolmente sorpreso.

Per quelli che mi fanno riflettere:
9. Come nascono i tuoi post?
10. Non scriveresti mai di…

E ora, tocca a voi!

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4 commenti Aggiungi il tuo

  1. wwayne ha detto:

    Le tue domande mi piacciono molto, e quindi mi permetto di rispondere.
    1. Descrivi il tuo blog. E’ uno spazio dedicato a libri e film che hanno avuto meno successo di quanto meritassero. Sapere che c’é qualcuno che li scopre grazie a te é sempre una grande soddisfazione. : )
    2. Come è nato? Quando mi iscrissi ad Hotmail, contestualmente mi venne regalato un blog WordPress. Decisi di sfruttarlo per condividere la mia passione per i prodotti di nicchia.
    3. Come e quanto ti ha arricchito questa esperienza? Tantissimo. Ho creato dei rapporti splendidi con altri bloggers che commentano quasi sempre i miei post, e che senza il blog non avrei mai conosciuto.
    4. Da quando hai un blog è cambiato il tuo modo di viaggiare, mangiare, osservare quello che hai intorno? Sì, moltissimo. La comunicazione con altri bloggers mi ha fatto notare dei dettagli e sviluppare delle riflessioni che altrimenti non mi sarebbero passati nemmeno per l’anticamera del cervello.
    5. Il post che hai fatto che ti ha segnato, e quello che non hai ancora fatto, ma che vorresti fare. Mi ha segnato http://wwayne.wordpress.com/2013/06/27/guardatelo/, perché é l’ unico in cui ho deciso di parlare non solo del film ma anche di me stesso. Vorrei scrivere un post su “In mezzo scorre il fiume”, ma non credo che ci riuscirò mail: la bellezza di quel film é troppo grande per tradurla in parole.
    6. Prossimi progetti. Trovare un lavoro.
    7. Il consiglio che hai ricevuto che ti è stato più utile. Ne ho due. Il primo: Metti grinta in tutto ciò che fai. Il secondo: Attento a cosa dici.
    8. Di cosa non potresti mai fare a meno quando scrivi/cucini/viaggi. Quando scrivo non posso rinunciare alla posta elettronica, perché é lì che salvo le bozze di ogni post e commento che scrivo. Quando cucino non posso fare a meno del sale. Quando viaggio porto sempre con me il cellulare, perché é fondamentale in caso di emergenza.
    Travelblogger:
    9. La prima cosa che fai quando arrivi in una nuova località. Scattare qualche foto.
    10. Non parti mai senza… Cellulare e soldi.

    9. La prima cosa che fai quando scopri un nuovo piatto, un nuovo chef, un nuovo ristorante? Scrivere una recensione su Tripadvisor.
    10. Il piatto che non ti stancheresti mai di mangiare, quello che ti ha deluso e quello che ti ha piacevolmente sorpreso. Non mi stancherei mai di mangiare gli spaghetti all’amatriciana, mi ha deluso il riso al curry e mi ha piacevolmente sorpreso il sushi.

    9. Come nascono i tuoi post? Dai libri che leggo e dai film che vedo.
    10. Non scriveresti mai di… Libri e film che non mi sono piaciuti. Già ho perso un sacco di tempo a leggerli e vederli, perché dovrei perdere altro tempo ancora a recensirli? E poi, nel mio blog non voglio toni astiosi: posso muovere delle critiche, ma non troverai mai una stroncatura totale di un libro o di un film.

    1. Loredana Saporito ha detto:

      Ciao e grazie per il tuo contributo, sono contenta che le domande ti siano piaciute. A presto. loredana

      1. wwayne ha detto:

        Grazie a te per la risposta! : )

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